In Italia

“An energetic and exciting osteopathic profession is alive and thriving in Italy” (Chaitow L. J Bodyw Mov Ther Italian. Osteopathy–an exciting European example; 14(4):309-11, 2010).

L’apprezzamento di Chaitow al secondo Congresso della Medicina Osteopatica nei confronti dell’Osteopatia Italiana è molto significativo: un autore, noto a livello internazionale, riconosce non solo che tale disciplina sta notevolmente crescendo in Italia negli ultimi anni, ma anche che sta assumendo peculiari connotazioni rispetto all’osteopatia nel resto del mondo, dove i campi d’azione restano limitati.

A che punto siamo con il riconoscimento dell’osteopatia?

Il 22 dicembre 2017 finalmente l’osteopatia è stata definita esistente dallo stato italiano e riconosciuta come professione sanitaria, mediante gli articoli 6 e 7 che interessano rispettivamente le professioni sanitarie e nello specifico l’osteopatia.

Ciò su cui ora occorre lavorare è la definizione del profilo professionale e del curriculum dell’osteopata.

Ancora il percorso è lungo ma le basi che sono state gettate sono solide e la prospettiva è buona.

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